REMIGRAZIONE
E RICONQUISTA
E' tempo della riconquista!
Firma ora la proposta di legge di iniziativa popolare per attuare la Remigrazione!
Il Comitato
Il Comitato Remigrazione e Riconquista nasce come iniziativa congiunta di quattro realtà fondatrici – CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani – accomunate dalla ferma volontà di tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla remigrazione e di porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei.
La proposta
I dieci punti del nostro programma per la Riconquista
Controllo dei flussi migratori
Confisca contro lo sfruttamento dell'immigrazione
Espulsione degli irregolari e di chi commette reati
Istituto della Remigrazione
Patto di Remigrazione Volontaria
Fondo Nazionale per la Remigrazione
Stop alle ONG del traffico migratorio
Abolizione del Decreto Flussi e ritorno degli italo-discendenti
Fondo per la natalità italiana
Case e asili nido: nuovi criteri di priorità
GALLERY
Le nostre iniziative
Comitato Remigrazione e Riconquista
News
Sezione dedicata ad articoli, iniziative, comunicati stampa ed eventi
Remigrazione e Riconquista, nuova manifestazione anche a Mantova il 28 marzo. La mobilitazione continua a crescere in tutta Italia
Mantova, 14 marzo – Il comitato Remigrazione e Riconquista prosegue la sua mobilitazione in tutta Italia e, dopo le manifestazioni che negli ultimi mesi hanno attraversato diverse città del Paese, inclusi i cortei di Bolzano e Prato, annuncia una nuova manifestazione a Mantova, in Lombardia, sabato 28 marzo, organizzata in collaborazione con il comitato cittadino “Difendi Mantova”.
«La scelta di Mantova – comunica il Comitato in una nota diffusa alla stampa – nasce dalla volontà di portare l’attenzione su una realtà che negli ultimi anni ha visto crescere anche nel territorio mantovano problemi legati all’immigrazione irregolare, allo sfruttamento del lavoro e al degrado sociale».
«Solo nelle ultime settimane – prosegue il Comitato – diverse operazioni delle forze dell’ordine hanno fatto emergere un sistema radicato di caporalato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella provincia mantovana, con decine di lavoratori stranieri reclutati all’estero, introdotti in Italia con documenti falsi e impiegati in condizioni di sfruttamento nei campi e nelle aziende agricole».
«Allo stesso tempo – continua la nota – anche massime autorità nazionali hanno riconosciuto, proprio a Mantova, come il senso di insicurezza percepito dai cittadini non possa essere negato o minimizzato, ma debba essere affrontato seriamente, individuando le cause dei “fenomeni di marginalità e criminalità” che negli ultimi anni si sono sviluppati anche nei centri di dimensioni medie».
«Elenchiamo - prosegue la nota del Comitato - solo gli ultimi ed allarmanti fatti di cronaca, come la rapina di un imprenditore con coltello alla gola da parte di tre individui senza fissa dimora, di cui due tunisini, e le baby gang di seconda generazione che, tra rapine e pestaggi di ragazzini, ormai non fanno quasi più notizia. Il problema di degrado e insicurezza, che colpisce tutta la provincia di Mantova, è acuito nel capoluogo, sia nel centro storico sia nei quartieri come Lunetta e Valletta Valsecchi».
«Noi le cause di tutto questo - continua il Comitato - le conosciamo bene e risiedono principalmente nell’immigrazione, che ha reso le nostre città dei far west all’insegna di spaccio, risse, violenze e minacce contro pacifici cittadini anche alla luce del giorno. Fino a poco prima della campagna elettorale, l’attuale giunta Palazzi bollava la grave situazione come una “vaga percezione” non reale della popolazione, quando in realtà si iniziò seriamente a parlare di reati reiterati e mancanza di sicurezza subito dopo la manifestazione “Difendi Mantova” di febbraio 2025. Ed eccoci qui, l’anno successivo, a constatare che la situazione è addirittura peggiorata. Non saranno i tour nei quartieri dell’assessore Murari a salvare la situazione nei prossimi anni, né saranno i presidi fissi a restituire sicurezza, perché sposterebbero soltanto il problema. La soluzione più drastica e risolutiva è la Remigrazione, per riconquistare Mantova quartiere per quartiere. La nostra proposta di legge prevede di rilanciare l’identità italiana e riportare a Mantova ciò che gli italiani hanno sempre voluto: la tranquillità».
«Non bastano le migliaia di sottoscrizioni raccolte tra modalità digitale e cartacea per la Remigrazione - proposta di legge che, una volta concluso l'iter, presenteremo in Parlamento a giugno - dobbiamo scendere in strada in tutte le piazze d'Italia e riprenderci le nostre città, difenderle a fianco dei comitati cittadini che già lo fanno da diversi anni. Non molliamo e dal basso, con tranquillità e fermezza, costringeremo la politica a cambiare rotta e invertire i flussi migratori con cui ci stanno invadendo, impoverendo, sostituendo».
Tutte le informazioni riguardanti il luogo e l’orario del ritrovo della manifestazione verranno indicate nei prossimi giorni.
Remigrazione e Riconquista, confermati luogo e orario della manifestazione del 7 marzo a Prato: ritrovo in piazza Europa alle ore 15
Prato, 5 marzo – Il comitato Remigrazione e Riconquista conferma ufficialmente luogo e orario della manifestazione in programma sabato 7 marzo a Prato. Il ritrovo è previsto in Piazza Europa alle ore 15.
«Dopo l’annuncio della mobilitazione in Toscana – comunica il Comitato in una nota – rendiamo ora noti i dettagli organizzativi. Prato rappresenta un simbolo delle trasformazioni che hanno investito molte città italiane negli ultimi anni a causa dell’immigrazione incontrollata, ed è proprio da qui che vogliamo ribadire con forza la nostra proposta di legge per la Remigrazione».
«Il divieto del corteo disposto dalla Questura – prosegue il Comitato – rappresenta un atto vergognoso e un tentativo evidente di comprimere la libertà di manifestazione di un Comitato che sta raccogliendo centinaia di migliaia di sottoscrizioni in tutta Italia. Una decisione che appare dettata dal desiderio di dare credito alle pressioni della “mafia antifascista”, ancora particolarmente influente in Toscana ed evidentemente terrorizzata nel vedere il Comitato Remigrazione e Riconquista forte e sempre più presente e radicato anche nelle cosiddette "regioni rosse"».
«Teniamo a ribadire - prosegue la nota del Comitato - che non esistono città e non esistono piazze dove non possiamo manifestare. Sabato 7 marzo il tricolore sventolerà di nuovo anche a Prato e invitiamo tutti i cittadini stanchi di vedere la propria città ridotta nello stato in cui si trova oggi, i giovani che non possono più uscire la sera, gli anziani che hanno visto la propria città cambiare in peggio negli anni a causa del degrado migratorio, a essere presenti con noi per una manifestazione ordinata, solare e determinata a far vedere che esiste un popolo che non si arrende, che continua a lottare e che vuole la Remigrazione.»
Bolzano, sabato 28 febbraio corteo per la Remigrazione
Bolzano, sabato 28 febbraio corteo per la Remigrazione con concentramento in piazza della Vittoria. Invitiamo a partecipare la cittadinanza sia di lingua italiana che di lingua tedesca. Tutti uniti per la Remigrazione!
Bolzano – Sabato 28 febbraio
Ore 15.00 | Piazza della Vittoria
Ci ritroviamo in piazza per sostenere la proposta di legge sulla Remigrazione e per confrontarci dal vivo, senza filtri e sventolando il tricolore
La proposta è molto semplice:
- espulsioni effettive per chi ha già una condanna che le prevede o per chi delinque violando le nostre leggi;
- rimpatrio volontario e assistito, per chi sceglie liberamente di tornare nel proprio Paese perché qui non ha trovato ciò che cercava.
Un’occasione per informarsi direttamente e partecipare a un momento pubblico di confronto. Vi aspettiamo.

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Bozen – Samstag, 28. Februar
15:00 Uhr | Siegesplatz
Wir treffen uns auf dem Platz, um den Gesetzesvorschlag zur Remigrazione zu unterstützen und uns persönlich auszutauschen – ohne Filter und mit unserer Flagge.
Der Vorschlag ist sehr einfach:
– tatsächliche Ausweisungen für Personen, bei denen diese bereits aufgrund einer Verurteilung vorgesehen sind oder die durch Straftaten unsere Gesetze verletzen;
– freiwillige und unterstützte Rückkehr für diejenigen, die sich frei entscheiden, in ihr Herkunftsland zurückzukehren, weil sie hier nicht gefunden haben, was sie gesucht haben.
Eine Gelegenheit, sich direkt zu informieren und an einem öffentlichen Moment des Austauschs teilzunehmen. Wir freuen uns auf euch.

Remigrazione e Riconquista, nuovo corteo anche a Prato il 7 marzo. La mobilitazione si estende e prende forza da nord a sud
Prato, 24 febbraio - Il comitato Remigrazione e Riconquista prosegue la sua marcia in tutta Italia e, dopo l'annuncio del corteo a Bolzano di questo sabato, conferma una nuova manifestazione di carattere nazionale anche a Prato, in Toscana, sabato 7 marzo.
«Dopo le conferenze stampa a Grosseto e Pistoia - comunica il Comitato in una nota diffusa alla stampa - la nostra scelta per la prima manifestazione nazionale in Toscana è ricaduta su Prato, città simbolo dell'immigrazione di origine cinese e che ha visto negli anni una progressiva trasformazione in Chinatown del centro Italia».
«Pur differente da quella proveniente dall'Africa e dal Medio Oriente - continua il Comitato - anche l'immigrazione cinese ha mostrato negli ultimi anni il suo lato oscuro proprio a Prato, dove, ad esempio, indagini recenti hanno evidenziato la presenza di gruppi criminali cinesi strutturati che gestiscono in modo illecito le file davanti all'Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, chiedendo "pizzi" (dai 1.000 ai 1.500 euro) per i permessi di soggiorno e usando violenza contro chi non paga».
«Se non bastasse - prosegue la nota - il distretto tessile pratese, che conta ormai oltre 4mila aziende cinesi, è diventato famigerato negli anni per i turni massacranti, le condizioni igieniche precarie e le continue violazioni delle norme di sicurezza. Un sistema di "nuovi schiavi della moda" che tutti giustamente condannano quando riferito all'import dal sud-est asiatico, ma che viene ignorato quando capita in quella che dovrebbe essere casa nostra».
«La nostra mobilitazione - conclude il Comitato Remigrazione e Riconquista - vuole rappresentare una rinnovata alleanza italiana, tra imprenditori che non riescono più a contrastare la concorrenza al ribasso della Cina e lavoratori che non vogliono accontentarsi di pietire lavori in nero e salari da fame dai nuovi padroni cinesi; tra anziani che non possono più uscire di casa per l'insicurezza e che non riconoscono più la città in cui hanno vissuto, e giovani che non si arrendono a un futuro di declino, povertà e perdita dell'identità. Noi di sicuro non ci arrendiamo, non molliamo e, forti delle oltre 120mila sottoscrizioni già raccolte tra modalità digitale e cartacea, sabato 7 marzo saremo a Prato. Tutte le info riguardanti il luogo e l'orario della manifestazione verranno indicati nei prossimi giorni».



